Le critiche

Soffermarsi sui tratti pittorici di Giovanni MARCHESIN,vuol dire entrare in un mondo di surreali visioni dettate più che da uno stile pittorico,da un percorso interiore a volte violento pieno di sogni interrotti a metà,sono figli di incubi ma anche di solido legame alla sua terra e al suo quotidiano.

Lo sfondo quasi sempre nero fa da contraltare ai colori che sono accesi,per poi sfumare mutando forma e divenendo in alcune tele arcobaleni ,che assumendo la forma di ali spiccano il volo,come se la terra fosse solo un punto d’origine,ma probabilmente è l’anima che vuol decollare alzandosi e librandosi verso l’infinito.

 

Le nebbie padane in altre opere fanno da sfumature e da contorni al suo vivere.

Anima mai doma non si accontenta spesso il nero serve per coprire ,come figli di tante bozze il soggetto finale.
Assistiamo quindi ad un’evoluzione pittorica che non si ferma alla prima stesura ma che prosegue per definire il prossimo elemento che il pennello saprà creare.
E’ un viaggio infine,che vale la pena di intraprendere,al centro dell’essenza di Giovanni Marchesin .

Salvatore Milazzo